CORTE DI CASSAZIONE, POSSIBILE TASSA RIFIUTI RIDOTTA AL 40%

isola ecologica completa "controllata" delle tante presenti nel territorio comunale di San Costanzo

isola ecologica completa “controllata” delle tante presenti nel territorio comunale di San Costanzo

La CORTE DI CASSAZIONE con la SENTENZA N° 22531 del 27-9-2017 ha dato ragione all’hotel “Britannique” di Napoli per avere il diritto di avere uno sconto sulla TASSA RIFIUTI del 60% del totale dovuto al “servizio raccolta e smaltimento rifiuti” poiché è risultato evidente che vi sono state condizioni di DISSERVIZIO che in sostanza viene indicata in queste condizioni : QUANDO CI SIANO DEI PERIODI PROTRATTI NEL TEMPO IN CUI LA RACCOLTA NON VIENE EFFETTUATA, oppure QUANDO DIVENTA DIFFICILE PER GLI UTENTI GETTARE I RIFIUTI NEI CASSONETTI PERCHE’ SATURI (pieni); in pratica la CORTE DI CASSAZIONE ha inteso RIBADIRE quanto stabilito nella LEGGE N°507 del 1993 che potrebbe “scatenare” RICORSI LEGALI contro i Comuni da parte di utenze “domestiche o/e imprenditoriali” come viene evocato e dato quasi per certo da esperti ed opinionisti molto attenti alla questione e come gli organi d’informazione riportano, “IL SOLE 24 ORE” nel suo sito riporta una più ATTENTA notizia riguardante LA POSSIBILITA’ DI ULTERIORE RIDUZIONE DELLA TASSA RIFIUTI DEL 20% in virtu’ della LEGGE N° 147 del 2013 Art.1 Comma 656 che COLPISCE la tassa “TARI”; quindi tale sentenza dovrebbe fare riflettere le Amministrazioni Comunali con una PIU’ ATTENTA PIANIFICAZIONE del servizio “raccolta e smaltimento rifiuti” a fronte anche della LEGGE N° 22 del Febbraio 1997 (decreto Ronchi) che SPECIFICA I CRITERI per svolgere servizi da parte dei Comuni, quindi anche il servizio rifiuti, sono: – EFFICIENZA, EFFICACIA, ECONOMICITA’ – ; quanto appena sopra riportato, si presta molto bene a quei Comuni come Colli al Metauro che intendono ABBANDONARE il “metodo misto” PER INTRODURRE il “metodo porta a porta spinto”, metodo in atto nell’ex Comune di Montemaggiore al Metauro (oggi facente parte del Comune di Colli al Metauro) che, come ormai noto ai più, HA SEMPRE AVUTO RISULTATI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA, CALENDARIO DI “SERVIZIO”(disservizio è il termine giusto) RIDOTTO IN MALOMODO ( molto meglio le benedette “ISOLE ECOLOGICHE”) E COSTO DI GESTIONE DEL “SERVIZIO” PEGGIORI dei Comuni di Saltara e di Serrungarina (anch’essi facenti parte del Comune di Colli al Metauro), PERDENTE nei confronti dei vari “metodi” come quelli in atto nel Comune di San Costanzo (ISOLE ECOLOGICHE COMPLETE, dall’organico all’indifferenziato, passando per vetro, metallo, plastica, carta/cartone e sfalci/potature), di Fano (ISOLE ECOLOGICHE + DOMICILIARE per organico e indifferenziato, IDENTICO a quello in atto a Saltara, che ha permesso a Fano di essere premiato nel 2015 come COMUNE PIU’ RICICLONE D’ITALIA con residenti tra i 50.000 e 100.000), Cartoceto (ISOLE ECOLOGICHE + DOMICILIARE per organico, indifferenziato e carta/cartone, IDENTICO a quello di Serrungarina, che ha permesso a Cartoceto di essere premiato come il COMUNE PIU’ RICICLONE DELLA VAL METAURO nel 2017), ecc…, con un ultimo, ma non secondario dettaglio, con l’ex Comune di Montemaggiore al Metauro avente una popolazione DECISAMENTE INFERIORE, anche in misure eclatanti, DI TUTTI I COMUNI INDICATI SOPRA ad eccezione dell’ex Comune di Serrungarina; il CRVM confida che l’Amministrazione Comunale di Colli al Metauro segua l’attuale STATUTO COMUNALE e precisamente il TITOLO V° – Articolo 36 – Comma 3°, detto delle tre “E” ovvero i CRITERI di EFFICIENZA, EFFICACIA, ECONOMICITA’-; si ricorda che LA LEGGE N° 147 del 2013 Art.1 Comma 639 VIETA DI USARE FONDI ECONOMICI COMUNALI PER IL “SERVIZIO RIFIUTI” IN QUANTO l’ONERE DI SPESA “RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI” SPETTA ALL’UTILIZZATORE DAL GENNAIO 2014; in fede, il CRVM

LEGGE FERROVIE TURISTICHE: AL CAPOLINEA LA FANO-URBINO?

ex-stazione di Urbino

ex-stazione di Urbino

Possibile scenario con pista  ciclopedonale in ex-stazione a Calcinelli - Colli al Metauro

Possibile scenario con pista ciclopedonale in ex-stazione a Calcinelli – Colli al Metauro

Pochi giorni orsono il Senato della Repubblica ha licenziato la legge in materia di “ISTITUZIONE FERROVIE TURISTICHE” con il DISEGNO DI LEGGE 2670 (ex-1178 della Camera dei Deputati) con la quale si elenca una serie di tratte ferroviarie DISMESSE O SOSPESE all’esercizio ferroviario regolare; in questo elenco risulta la FANO-URBINO, dismessa a Dicembre 2011 con decreto del Ministro dei Trasporti On. Passera, ora “resuscitata” (scelta giusta o sbagliata che sia) la legge bene esprime quali condizioni devono essere espletate per tale definizione di “ferrovia turistica”; infatti all’Art. 2 comma 1 si evince che si può definire FERROVIA TURISTICA quella linea indicata di seguito ( sono ben 18, ultima in elenco la Fano-Urbino) purché SIA ASSICURATO IL FINANZIAMENTO degli oneri come meglio indicati all’Art. 4 comma 2, ovvero per IL RIPRISTINO TRATTA FERROVIARIA, SUO MANTENIMENTO E MESSA IN SICUREZZA in ambito di contratto di programma con il GESTORE DELL’INFRASTRUTTURA FERROVIARIA NAZIONALE con LE REGIONI coinvolte dall’elenco “ferrovie turistiche”, il tutto in un tempo ben definito di 180 giorni dall’entrata in vigore della presente Legge; inoltre, altra possibilità che viene riservata alle Regioni interessate come sopra, è quella di FAR DEPENNARE DALL’ELENCO “FERROVIE TURISTICHE” tramite DELIBERA REGIONALE indirizzata al MINISTERO DEI TRASPORTI entro 150 giorni dall’entrata in vigore della presente Legge come indicato all’Art. 2 comma 3 della stessa; per pura informazione destinata ai curiosi/interessati di sapere quali linee sono state indicate nell’elenco “ferrovie turistiche”, purtroppo non risulta in elenco la FABRIANO-PERGOLA che meritava maggiore considerazione ed attenzione, sospesa al traffico ferroviario dal Novembre 2013 e in uno stato di manutenzione, stato dei luoghi, fabbricati e opere minori in buone condizioni generali DECISAMENTE MEGLIO IMPIANTATE di quelle della FANO-URBINO ( quest’ultima è dal Gennaio 1987 chiusa al traffico passeggeri e merci), eccole: – SULMONA-CASTEL DI SANGRO; – COSENZA-SAN GIOVANNI IN FIORE; – AVELLINO-LIONI-ROCCHETTA SANT’ANTONIO; – SACILE-GEMONA; – PALAZZOLO-SARNICO; – CASTEL DI SANGRO-CARPINONE; – CEVA-ORMEA; – MANDAS-ARBATRAX; – ISILI-SORGONO; – SASSARI-PALAU MARINA; – MACOMER-BOSA; – ALCANTARA-RANDAZZO; – CASTELVETRANO-PORTO PALO DI MENFI; – AGRIGENTO BASSA-PORTO EMPEDOCLE; – NOTO-PACHINO; – ASCIANO-MONTE ANTICO; – CIVITAVECCHIA-CAPRANICA-ORTE; – FANO-URBINO; in fede, il CRVM

COLLI AL METAURO “R” ESISTE !!!

con questo titolo il CRVM vuole ricordare come il TAR MARCHE ha sentenziato VERDETTO NEGATIVO in riferimento udienza del 12-5-2017 sul ricorso di “Montemaggiore “R”esiste” improntata sulla presunta FORZATA FUSIONE COMUNI che andava contro la volontà di una maggioranza relativa di cittadini-elettori del Comune di Montemaggiore al Metauro adducendo al calpestio di diritti fondamentali di autodeterminazione; preso atto del legittimo opporsi (in democrazia è lecito dissentire dal coro e dagli eventi) che ha prodotto la costituzione di “Montemaggiore “R”esiste” di cui oggi, LEGITTIMO MA INQUALIFICABILE PARADOSSO, sono Consiglieri Comunali presso il Comune di Colli al Metauro esponenti di tale “MR” che si sono prestati, grazie al candidato Sindaco Aguzzi che li ha inseriti nella propria lista elettorale e a persone che forse hanno fiutato l’imminente verdetto negativo del ricorso, lasciando il loro ruolo (Presidentessa e Esponente di primo piano, in tempi a dir poco sospetti e repentini) per “DIFENDERE” meglio gli interessi di una parte di cittadini dell’ex-Comune di Montemaggiore (leggere “Montemaggiore “R”esiste”); in realtà, secondo il modesto pensiero del CRVM, l’interesse deve essere COLLETTIVO e NON DI PARTE, quindi persone come queste avrebbero fatto meglio a RIMANERE DISTANTI dal POTERE AMMINISTRATIVO del neonato Comune di Colli al Metauro, in forza del loro fare e dichiarare secondo quanto pubblicato mesi addietro su vari organi d’informazione locale; il CRVM esprime il proprio DISGUSTO per la presenza dei due Consiglieri Comunali, così come della Assessora ai “Bilancio e Tributi” di Colli al Metauro dato dal fatto inconfutabile che quest’ultima ha VOTATO “NO” ALLA FUSIONE COMUNI a fine 2016 in qualità di Consigliera Comunale in quel di Montemaggiore al Metauro, ovvero, per la serie di quando si è COERENTI con i propri ideali per poi trovarsi all’opposto di quanto fatto e predicato, salvo poi, GESTO NON CONDIVISIBILE E DA CONDANNARE, eventualmente “remare contro” Colli al Metauro dal suo “interno”, ovvero in Consiglio Comunale che può avvenire, se non già avvenuto, in qualunque momento; in fede il CRVM

ELEZIONI COMUNALI 2017: “BENVENUTO” SINDACO AGUZZI A COLLI AL METAURO

cassonetti sfalcio e potature "prigionieri" nel recinto capannone comunale a San Liberio di Colli al Metauro

cassonetti sfalcio e potature “prigionieri” nel recinto capannone comunale a San Liberio di Colli al Metauro

il giorno 11-6-2017 si sono svolte le ELEZIONI AMMINISTRATIVE in oltre 1000 Comuni italiani, compresi i due nuovi TERRE ROVERESCHE e COLLI AL METAURO; ebbene, preso atto del buon fine e senza scossoni in quel di TERRE ROVERESCHE con l’elezione a Sindaco del Signor Antonio Sebastianelli, Comune nato dalla fusione di BARCHI, ORCIANO, PIAGGE e SAN GIORGIO DI PESARO, in quel di COLLI AL METAURO (ex-Comuni di MONTEMAGGIORE AL METAURO, SALTARA e SERRUNGARINA) vede l’elezione a Sindaco il Signor Stefano Aguzzi, ex-Sindaco di Fano (2004-2014) ivi residente in località Falcineto ove svolge l’attività di imprenditore agricolo presso la sua Azienda, allora adoperatosi in qualità di Sindaco per l’attivazione della Raccolta Differenziata Rifiuti del suo Comune di residenza con un metodo denominato “MISTO” (isole ecologiche di prossimità con cassonetti per vetro, plastica, carta/cartone, metallo e sfalcio/potature e domiciliare per organico e indifferenziata) che nel 2015 vede premiata la città di FANO come “COMUNE PIU’ RICICLONE D’ITALIA” con un numero di abitanti compreso tra 50.000 e i 100.000; ora il CRVM saluta il “NUOVO SINDACO” forte di un risultato elettorale importante non tanto dovuto ad un lungimirante e pratico “PROGRAMMA ELETTORALE”, di cui certamente non mancheranno conseguenze stile “MUGUGNI, IMPRECAZIONI E BONARIE RIBELLIONI” con particolare riferimento al “COSTOSO” PORTA A PORTA SPINTO che nell’ex-Comune di Montemaggiore ha toccato l’apice di NEGATIVITA’ (il raffronto è dovuto con gli ex-Comuni di Saltara, Serrungarina e del Comune di Cartoceto, quest’ultimo membro dell’Unione Val Metauro e PREMIATO di recente come il Comune PIU’ RICICLONE DELLA VALLE METAURO 2016, che adottano sistema “MISTO”, ovvero ISOLE ECOLOGICHE e RACCOLTA DOMICILIARE) con una DIFFERENZIATA pari al 70,83 e un costo di Euro 96,04 a persona per tonnellata, ossia 10 quintali, come bene viene confermato/indicato nel programma elettorale “DIVENTARE GRANDI INSIEME” al punto 5 “Servizi Pubblici Locali” del Sindaco Aguzzi, bensì quanto “ANTIDOTO” contro il giusto o sbagliato che sia “MALE” rappresentato dal recente passato amministrativo locale, ovvero una sorta di “VENDETTA” compiuta da una fetta di elettorato del nuovo Comune di Colli al Metauro; di certo è un peccato che il “NOSTRO PRIMO CITTADINO” di Colli al Metauro NON RISIEDA E VIVA QUI al fine di “FARE UNA BRILLANTE ESPERIENZA DI VITA QUOTIDIANA” in piena sintonia con quanto Egli propone di fare, come ad esempio il famigerato “PORTA A PORTA SPINTO CON TARIFFA PUNTUALE” IN OGNI DOVE del vasto territorio di Colli al Metauro (Fabriano ha istallato “ISOLE ECOLOGICHE PREMIANTI” di prossimità dando un risultato di DIFFERENZIATA pari a 86% nel 2016 come viene riportato dai quotidiani locali di una certa importanza e tiratura di copie vendute su scala locale/regionale, definite dagli addetti del settore “INTERESSANTI” per efficienza e risparmio gestionale con MENO PERSONALE e AUTOMEZZI addetti al servizio raccolta rifiuti, decisamente pratiche e affidabili per l’utente che “conferisce ed esegue” IN PRIMA PERSONA l’intera operazione al motto “FIDARSI E’ BENE, NON FIDARSI E’ MEGLIO”, usufruibili in ogni ora del giorno, per ogni giorno dell’anno) e non comprendere, al contrario, QUANTO DANNO RECHI tale decisione ai residenti, ovvero PRIVANDOLI delle “loro” ISOLE ECOLOGICHE di prossimità tanto pratiche, comode ed insostituibili, quanto MENO ONEROSE per l’utente a confronto del “Porta a Porta spinto” DELUDENTE nei risultati; veramente un peccato che il Sindaco Aguzzi non possa usufruire di questa “PRIMIZIA DI SERVIZIO DOMICILIARE”, quindi possiamo solo che essere “PREOCCUPATI E DISPIACIUTI” per come Egli sia “COSTRETTO” ad usufruire dell’ISOLA ECOLOGICA di prossimità istallata a circa 150 metri dalla sua abitazione/attività; il CRVM vuole solo suggerire al “NOSTRO” Sindaco Aguzzi di essere più incline alla RIFLESSIONE e al DIALOGO con i CITTADINI residenti a Colli al Metauro su certe tematiche come la RACCOLTA RIFIUTI, così come il fatto che la TOTALITA’ DEL COSTO GESTIONALE DEL SERVIZIO SIA TOTALMENTE A CARICO DEGLI UTENTI, mentre lo “STATUTO COMUNALE” di Colli al Metauro indica AL TITOLO 5, art.36 “….IL COMUNE GESTISCE I SERVIZI PUBBLICI IN ECONOMIA….”, quindi il “Porta a Porta spinto” di certo NON RAPPRESENTA UNA “ECONOMIA” PER L’UTENTE, come confermato/indicato nel programma elettorale “DIVENTARE GRANDI INSIEME” al punto 5 del Sindaco Aguzzi; ultima considerazione che può certamente far “ragionare” tutti noi, perché non “puntare” su NEGOZI ALLA “SPINA”?, I PREZZI DELLA MERCANZIA LIQUIDA E SOLIDA ALIMENTARE E NON SONO CERTAMENTE INFERIORI che di quella confezionata e inoltre offre un esempio di RISPARMIO confezioni/involucri altrimenti gettati nel RICICLO con tutti i problemi economici che esso rappresenta per i cittadini e non solo; in fede, il CRVM

MINISTRO DELRIO SU “E-78″, UNA MEZZA DELUSIONE

strada "opera compensativa" vicino alla CODMA a Rosciano di Fano

strada “opera compensativa” vicino alla CODMA a Rosciano di Fano

binario "interrotto" della ex Fano-Urbino nei pressi della CODMA di Rosciano per lavori alla costruenda strada "opera compensativa"

binario “interrotto” della ex Fano-Urbino nei pressi della CODMA di Rosciano per lavori alla costruenda strada “opera compensativa”

binario "interrotto" della ex Fano-Urbino nei pressi della CODMA a Rosciano di Fano per la costruenda strada "opera compensativa"

binario “interrotto” della ex Fano-Urbino nei pressi della CODMA a Rosciano di Fano per la costruenda strada “opera compensativa”

accatastamento traversine del binario "interrotto" della ex Fano-Urbino nei pressi della CODMA a Rosciano di Fano per lavori strada "opera compensativa"

accatastamento traversine del binario “interrotto” della ex Fano-Urbino nei pressi della CODMA a Rosciano di Fano per lavori strada “opera compensativa”

massicciata e spezzoni di rotaie del binario della ex Fano-Urbino a "contatto" della costruenda  strada "opera compensativa" nei pressi della CODMA a Rosciano di Fano

massicciata e spezzoni di rotaie del binario della ex Fano-Urbino a “contatto” della costruenda strada “opera compensativa” nei pressi della CODMA a Rosciano di Fano

Giorni addietro vi è stata a Pesaro la visita del Ministro On. Delrio (noto anche per la legge “riforma delle Province in Enti Territoriali di Area Vasta” attualmente ed inspiegabilmente vigente che risulta essere in netto contrasto con il risultato del “Referendum Riforma Costituzionale” del 4-12-2016 dando vita ad una vera ANOMALIA ISTITUZIONALE con PROVINCE di 1° Livello RICONFERMATE e quindi LEGITTIMATE dal voto popolare e ENTI TERRITORIALI DI AREA VASTA (ex-Province) di 2° Livello di cui Presidente e Consiglieri di tali ENTI risultano NON ELETTI DAL POPOLO e di cui ci si augura una rapida soluzione come la COSTITUZIONE ITALIANA del 1948 indica) per parlare di infrastrutture stradali e ferroviarie in provincia e in regione Marche; ebbene, il CRVM definisce le dichiarazioni del Ministro On. Delrio sulla “E-78″ una “MEZZA DELUSIONE”, se per la scelta di dare la PRECEDENZA al tratto stradale “Galleria Guinza-Mercatello sul Metauro” si può “applaudire”, non altrettanto per la “Circonvallazione di Urbania” (FACENTE PARTE DEL COMPLETAMENTO DELLA “E-78″) che “scavalca” la BEN PIU’ IMPORTANTE E NECESSARIA “Fermignano-Canavaccio” denominata “LOTTO 10″, cosa che avrebbe certamente risolto in modo definitivo la questione del collegamento stradale in modo pratico e veloce di Urbino con Fano e Autostrada Adriatica e viceversa; il CRVM prende atto di tale decisione e confida in un RAPIDO RIPENSAMENTO da parte del Ministro On. Delrio e del Governo, nel frangente il CRVM “comprende ed appoggia” le GIUSTE DIMOSTRANZE di Sindaci, Amministratori ed Altri che hanno espresso CONTRO TALE DECISIONE, SCELTA che risulta essere INADEGUATA alle reali esigenze del territorio e che potrebbe ridare “FIATO” (a tale proposito il Ministro On. Delrio non ha dato seguito ad una “lettera aperta” apparsa su un quotidiano locale redatta dai “fautori del ripristino” in chiave TPL O TURISTICA) ad un assurdo ripristino della DISMESSA FERROVIA FANO-URBINO DI NESSUNA UTILITA’ come in passato ha dimostrato e PRIVA DI UNA STRATEGIA E VALENZA in chiave “commerciale o turistica” visto, non per ultima, anche la “MANCANZA CRONICA” DI FONDI ECONOMICI per l’eventuale “AMMODERNAMENTO, MANUTENZIONE E GESTIONE” compromessa dal TEMPO TRASCORSO (ben 30 anni!!) E DALL’INCURIA CRONICA PRESTATA E DEVASTAZIONE SUBITA come ultimamente si è potuto assistere nei pressi della “CODMA” a Rosciano di Fano, ” ATTO GIUSTIFICATO” per la costruenda arteria stradale indicata come “OPERA COMPENSATIVA” della AUTOSTRADA ADRIATICA; in fede, il CRVM

COLLI AL METAURO, ESSERE O NON ESSERE?

In data 24-3-2017, il TAR di Ancona ha dichiarato ricevibile il ricorso presentato dal comitato di cittadini di Montemaggiore al Metauro contrari all’ingresso di Montemaggiore nella FUSIONE COMUNI che hanno dato vita al nuovo Comune di Colli al Metauro istituito dal 1-1-2017 indicando come data dell’UDIENZA per dibattere la questione il 12-5-2017; comunque non di meno si può affermare che “aver recepito” da parte del TAR di Ancona tale ricorso non vuol dire che poi avrà esito positivo e quindi vincere la “guerra!!”, di fatto in quel di Colli al Metauro, al momento, tutto procede spedito verso la COMPLETA ORGANIZZAZIONE DELL’APPARATO COMUNALE sotto la supervisione del Commissario Prefettizio incaricato di gestire la “FUSIONE COMUNI” confluiti in quel di Colli al Metauro e, incurante del ricorso presentato al TAR come giusto che sia, ORGANIZZARE LE ELEZIONI COMUNALI; se i ricorrenti “NO FUSIONE COMUNI” credono di aver subito un torto, uno scippo ad opera dell’Amministrazione Comunale di Montemaggiore in carica nel 2016, bisogna ricordare che il “SI” a tale quesito referendario svoltosi in contemporanea anche in quel di Saltara e Serrungarina ha ottenuto un buon successo sancendo di fatto la nascita del Comune COLLI AL METAURO, una realtà che il “CRVM” ritiene utile (non secondario è il contributo economico statale che verrebbe elargito ogni anno per ben 10 anni di seguito) per lo sviluppo socio-economico-culturale dei luoghi di appartenenza e della popolazione ivi residente, mettendo in luce il proprio peso istituzionale e d’immagine altrimenti, questo il modesto pensiero del CRVM, poco visibile ed ininfluente se divisi; di certo i ricorrenti del “NO FUSIONE” reclamano il diritto (sarà il TAR A VALUTARE la sua efficacia di modificare gli eventi) al rispetto del loro voto al quesito referendario e qui nulla da obbiettare, ma per contro e con pari diritto, cosa dire e fare del voto referendario dei cittadini che hanno espresso la volontà di vedere costituito il nuovo Comune Colli al Metauro?, devono forse “inchinarsi, piegarsi” al volere di una minoranza uscita sconfitta nella somma delle preferenze dei “SI” VINCENTI e dei “NO” PERDENTI come il CHIARO QUESITO REFERENDARIO poneva all’INSIEME degli elettori dei Comuni coinvolti, ovvero Montemaggiore, Saltara e Serrungarina e che ne sollecitava una decisione, un avvallo (il referendum era di natura consultiva) per quanto le Amministrazioni dei Comuni coinvolti si sono prodigate per arrivare alla “fusione Comuni”?; il CRVM ritiene, a suo modesto pensare, che la vicenda “innescata” dai fautori del “NO FUSIONE COMUNI” non terminerà il 12-5-2017, specie se dovesse essere “accolto” tale ricorso, infatti si potrebbero aprire scenari di varia natura come possibili ricorsi di cittadini (specie a Saltara e Serrungarina) favorevoli al SI FUSIONE COMUNI, delle rispettive Amministrazioni Comunali coinvolte (Saltara e Serrungarina in primis) investite da un probabile, quasi certo, danno economico e forse d’immagine, con la possibile richiesta di risarcimento danni “PRIMA” per il tempo e il denaro sprecato per la costituzione del Comune di Colli al Metauro e “DI CONTRO”, per la mancata entrata decennale di contributi economici statali annui (in totale persi almeno una decina di milioni di euro) derivante dalla mancata costituzione del Comune di Colli al Metauro, “POI” per i RIORDINI COMUNALI di Saltara, Serrungarina e di Montemaggiore; per quest’ultima difficile sarà governarla e certamente “l’onore” di amministrarla spetta a chi ha “remato contro” la FUSIONE COMUNI e a cui va l’onere di gestire quanto causato e fare in modo di realizzare, per rimanere al passo coi tempi e il modernismo che imperversa e regna sovrano, infrastrutture (ciclopedonali di collegamento località del territorio comunale in primis), servizi adeguati ai cittadini (raccolta rifiuti e trasporto pubblico locale, oggi entrambi carenti, in primis) e infine e non per ultimo, non far rimpiangere la “mancata fusione”; di certo una supposizione senza pretese di avare certezza per quanto avviene in questi mesi a Montemaggiore bisogna pur esprimerla e a modesto ragionare il CRVM ritiene che non sia questione di puro “CAMPANILISMO” di antica memoria, ma eventualmente di altri fattori che possono essere ricercati in “MANIA DI PROTAGONISMO” di taluni personaggi del luogo, magari “ASSETATI DI POTERE” per gestire meglio “affari ed interessi” personali e di parenti ed amici ovviamente nel rispetto delle leggi vigenti in materia; che il CRVM abbia fatto “CENTRO”!?; in fede, il CRVM

EX-FERROVIA FANO-URBINO, LA REGIONE MARCHE = “INDOVINA INDOVINELLO?”

095il CRVM ritiene INCOMPRENSIBILE quanto la Regione Marche (A GUIDA PREVALENTE PD) stia facendo in questo ultimo periodo sulla questione ex-ferrovia Fano-Urbino e più esattamente da quando il Consiglio Regionale HA BOCCIATO LA MOZIONE del Consigliere Regionale Fabbri (M5S) relativa alla ISTITUZIONE DI UNA “FERROVIA TURISTICA” SULLA EX-FERROVIA FANO-URBINO; dunque sembrava essere tramontata tale ipotesi salvo poi “spuntare” una legge specifica in materia di “ferrovie turistiche” a firma della Onorevole Iacono (PD) approvata alla Camera dei Deputati il 24-1-2017 nella quale viene inserita A SORPRESA, LA DISMESSA FERROVIA FANO-URBINO (tale legge riguarda, come ricorda l’intestazione della stessa legge, FERROVIE SOSPESE O IN VIA DI DISMISSIONE, la Fano-Urbino è DISMESSA DAL DICEMBRE 2011 E DA TRENT’ANNI CHIUSA AL TRAFFICO FERROVIARIO, dunque i dubbi sono legittimi!!); aspettando il voto del Senato su tale legge ed eventuali modifiche in AGGIUNTA (si vocifera di includere nella “lista turistica” la ferrovia sospesa da tre anni al traffico ferroviario Fabriano-Pergola) o di TOGLIERE dalla lista indicata in principio (si spera che la Regione Marche “torni a rivedere” il suo pensiero e azione di questo ultimo periodo poco chiaro e disinvolto nell’esporre un progetto alquanto “ASTRATTO E SUPERFICIALE”, ovvero come REALIZZARE UNA CICLABILE A FIANCO DELLA EX-FERROVIA facendo bene attenzione a distanze di sicurezza tra “CICLOVIA E FERROVIA” specie in presenza di LUOGHI ANGUSTI O ASSENTI DI SPAZIO per la ciclabile, eventuali “ESPROPRIO TERRENI PRIVATI O PUBBLICI” non sembrano CONTEMPLATI in quanto quasi certamente PRIVI DI COPERTURA FINANZIARIA REGIONALE PER L’ACQUISTO COME PER LA EVENTUALE E QUASI CERTA GESTIONE, salvo poi GIUSTIFICARE TALE OPERATO a fronte del SEMPRE MENO FINANZIAMENTO PER IL SERIO ED UTILE ” TRASPORTO PUBBLICO LOCALE” su gomma e ferro; pertanto il CRVM definisce questo eventuale epilogo “UN MONUMENTO ALLO SPRECO DEL DENARO PUBBLICO ED INUTILE PER IL QUOTIDIANO VIVERE”, ovvero per UTENTI DEL TRASPORTO PUBBLICO (studenti e lavoratori in primis); si spera che LA RAGIONE E IL BUON SENSO PREVALGA e si torni a più miti consigli nel GESTIRE denaro pubblico e reali esigenze della BASSA VAL METAURO che di certo non vuole un “NUOVO DUCATO D’URBINO” nella forma di un “CIUFF-CIUFF SALTUARIO” UTILE SOLO AD URBINO e dove “IL CIUFF-CIUFF” stesso non può definirsi “comodo” a causa della distanza che si registra dalla sua omonima ex-stazione ferroviaria alla città con una strada in salita di circa 2km e dove una importante azienda privata che confina con la ex-stazione di Urbino HA INGLOBATO NEL SUO PERIMTRO AZIENDALE tutta la “radice nord” della ex-stazione indicata nei tronchini per la sosta notturna automotrici e asta di manovra degli stessi; infine, il CRVM indica come prive di fondamento le giustificazioni che indicano nel “RIPRISTINO” della ex-ferrovia come NECESSARIO per “TOGLIERE” Urbino e zone interne della Provincia dall’isolamento, in quanto ESISTE UNA SUPERSTRADA FANO-CANAVACCIO a quattro corsie della E-78 FANO-GROSSETO in via di completamento nel giro di pochi anni e RAGGIUNGERA’ Urbino tramite la ESISTENTE “BRETELLA” Urbino-Bivio Borzaga UTILISSIMA non solo per “TURISTI ORGANIZZATI E NON” diretti alla “città ducale” che così EVITANO INUTILI TRASBORDI indicati in “TRENO-BUS” e viceversa, ma anche per residenti di Urbino e zone interne della Provincia per raggiungere i luoghi desiderati che IL TRENO, “TURISTICO O COMMERCIALE” CHE SIA, NON PUO’ “OFFRIRE”; in fede, il CRVM

REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 4-12-2016; UN “NO” CHIARO!!

il CRVM invita i cittadini della Val Metauro a recarsi ai seggi elettorali aperti in occasione del REFERENDUM RIFORMA COSTITUZIONALE del 4-12-c.a. nel quale dovremo decidere se “DIFENDERE” l’attuale COSTITUZIONE vigente SBARRANDO LA SCHEDA REFERENDARIA con un semplice “NO”, o se “RIFORMARE” tale COSTITUZIONE in una sua buona “fetta” SBARRANDO LA SCHEDA REFERENDARIA con un semplice “SI”,ovvero trasformando l’attuale SENATO DELLA REPUBBLICA con Senatori eletti direttamente dai cittadini (Popolo Sovrano come la Costituzione attuale recita) in un SENATO DELLE REGIONI (ovvero DEI TERRITORI) che, al contrario di ora, i futuri Senatori SARANNO NOMITATI DAI CONSIGLI REGIONALI e dove trovano posto anche i SINDACI che sono una novita’ assoluta, ma che restano INUTILI E NON RAPPRESENTATIVI dell’insieme dei territori regionali se non per i “suoi concittadini” dove Essi sono stati eletti (l’esempio di distacco dai propri rappresentanti della ex Provincia sono un chiaro esempio poiché NON ELETTI DIRETTAMENTE dai cittadini dell’intera provincia e quindi “distaccati” dai cittadini dove questi ultimi non provano nessun ardore sociale e politico in questo specifico riscontro); di certo si creano situazioni di SQUILIBRIO RAPPRESENTATIVO nell’ipotetico “NUOVO SENATO”, infatti è certo che le PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E QUELLA DI BOLZANO in una REGIONE A STATUTO SPECIALE (Trentino Alto Adige) avranno ben DUE SENATORI A TESTA (totale quattro) mentre la Regione Marche, ad esempio, avrà nella migliore delle ipotesi TRE SENATORI (due Consiglieri Regionali e un Sindaco) e quindi non viene tenuto conto della QUANTITA’ EFFETTIVA DEI CITTADINI IVI RESIDENTI al fine di un giusto “EQUILIBRIO RAPPRESENTATIVO”; inoltre la “RIFORMA” che ci viene proposta recita che SONO “CANCELLATE” LE PROVINCE, ma come espresso prima e per la famigerata riforma in vigore attualmente dell’Onorevole Delrio, sono trasformate in ENTI DI SECONDO LIVELLO, salvo poi CONFERMARE LA TITOLARITA’ DELLE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E QUELLA DI BOLZANO in aggiunta alle REGIONI A STATUTO SPECIALE (Sicilia, Sardegna, Val d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, e Trentino Alto Adige) che nel loro “distinguo” fanno la DIFFERENZA di essere ITALIANI DI SERIE “A” E DI SERIE “B”; questo, a proprio modesto ragionare, non pare affatto intelligente e paritario quanto proposto a quesito referendario del 4-12-c.a. per un NUOVO ORDINE COSTITUZIONALE, quindi RIGETTARE AL MITTENTE tale “RIFORMA” risulta utile e necessario per poi riscriverne rapidamente una decisamente MIGLIORE nell’interesse di tutti, ovvero del POPOLO SOVRANO a cui viene TOLTO, con questa proposta a quesito referendario, IL DIRITTO DI ELEGGERE DIRETTAMENTE I PROPRI RAPPRESENTANTI AL “SENATO” così come accade attualmente nelle EX-PROVINCE come sopra espresso e di come, al contrario, ci si aspetterebbe nel futuro prossimo di una ITALIA RISPETTOSA DEI VALORI TRAMANDATI DAI “PADRI COSTITUENTI” DEL 1948 che seppero aprire una via di rinascita morale e materiale ad una ITALIA uscita distrutta dalla seconda guerra mondiale sulla scia della RESISTENZA artefice del riscatto nazionale con la guerra di liberazione dal “fascismo”; in fede, il CRVM

REFERENDUM FUSIONE COMUNI DEL 13-11-2016; BENE A META’

BENE LA NASCITA DEL NUOVO COMUNE “TERRE ROVERESCHE” al quale il CRVM esprime ogni bene possibile in questo nuovo percorso degli EX-COMUNI di Barchi, Orciano, Piagge e San Giorgio di Pesaro; per contro, pare “NEBULOSO IL FUTURO” in quel di Montemaggiore e il suo collocarsi in un contesto di COMUNI prima “compagni di viaggio” e oggi se li trova almeno “SOSPETTOSI” per essere ottimisti nella definizione dopo il responso uscito dalle urne a Montemaggiore al Metauro che mette a forte rischio la nascita del NUOVO COMUNE “COLLI AL METAURO”; se certi che il percorso CONDIVISO dai Comuni di Barchi, Orciano, Piagge e San Giorgio non poteva che avere come risultato finale la nascita del Comune “TERRE ROVERESCHE” con CAPOLUOGO ORCIANO frutto del vissuto in quel di “UNIONE ROVERESCA” nel quale sono riusciti ad AMALGAMARSI E AMMNINISTRARE SERVIZI ED INTENTI come già “UNICO IPOTETICO COMUNE”, in quel di “UNIONE VAL METAURO” abbiamo riscontrato, al contrario, INDIVIDUALISMI di cui il più eclatante è il servizio raccolta rifiuti messo in atto a Montemaggiore dall’aprile 2012 che di certo non si può definire in “SINTONIA D’INTENTI” con i PARTNER DELL’UNIONE VAL METAURO; forte di questo distinguo era facile prevedere che gli obbiettivi a Montemaggiore erano ben altri, ovvero continuare a vivere un CAMPANILISMO di vecchia data ed argomentazione, poi uscito questo vero interesse in occasione del REFERENDUM CONSULTIVO “FUSIONE COMUNI” del 13-11-c.a., e CONTEMPORANEAMENTE “USUFRUIRE” DEI SERVIZI RIUNITI INTERCOMUNALI necessari a portare avanti SERVIZI BASE OBBLIGATORI a favore dei propri cittadini, altrimenti IMPOSSIBILE GESTIRE IN PROPRIO per i Comuni SOTTO I 3000 abitanti; quello che certamente viene da chiedersi, che fine farà la “UNIONE VAL METAURO”?, si può pensare che tutto rimanga in “AMICIZIA E COOPERAZIONE” come prima del 13-11-c.a.?, ECC…; di certo, per quanto si possa immaginare l’evolversi delle cose NON SARA’ INDOLORE, di certo Montemaggiore sarà molto probabilmente “VISTO COME IL DIAVOLO” oltre il fiume Metauro in quel di Saltara e Serrungarina, INGIUSTAMENTE DANNEGGIATI se non potranno dare vita al “COMUNE COLLI AL METAURO” forte dei “SI FUSIONE” espresso a maggioranza dai propri cittadini; il CRVM non condanna quanto avvenuto, ma chiede di VALUTARE BENE LE CONSEGUENZE di una MANCATA FUSIONE COMUNI in quel della Val Metauro che solo la Regione Marche dovrà “SENTENZIARE”, VALUTANDO dati certificati dai responsi dei singoli Comuni coinvolti (Montemaggiore, Saltara e Serrungarina) e nel LORO INSIEME dove il “SI FUSIONE” E’ VINCENTE e dove L’INTERESSE GENERALE PREVALGA SULLA INDIVIDUALITA’ che Montemaggiore ha espresso; di certo i FAUTORI DEL “NO FUSIONE” a Montemaggiore ATTUALMENTE non hanno chiesto le dimissioni dell’attuale Giunta Comunale poiché sono consapevoli, a modesto pensiero e ragionamento del CRVM, che PRESENTARSI SENZA IDEE E SOLUZIONI a quanto il “NO” dei cittadini HA PRODOTTO in questo frangente epocale non è facile, per dire impossibile da gestire; difficile prevedere possibili “DIVISIONI” con gli attuali partner dell’UNIONE VAL METAURO (sempre poi che Saltara e Serrungarina decidano di USCIRNE per aggregarsi altrove facendo di fatto decadere l’attuale “UNIONE”); COMUNQUE, è bene ricordare l’esempio del “COMUNE VALSAMOGGIA” in Provincia di Bologna che certamente può “ILLUMINARE” la Regione Marche PER UNA SERIA E RESPONSABILE DECISIONE; in sintesi, ecco quanto successo nel 2012: – - – - REFERENDUM FUSIONE COMUNI NEL NUOVO COMUNE “VALSAMOGGIA” (Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno), – - – - IN DUE COMUNI VINCONO I “NO”, MA NELLA TOTALITA’ DEI COMUNI COINVOLTI VINCONO I “SI”, – - – - FORTE DI QUESTO DATO, LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA DECRETA LA NASCITA DEL “COMUNE VALSAMOGGIA”; in fede, il CRVM

REFERENDUM FUSIONE COMUNI DEL 13-11-2016; UN “SI” PER LA VITA!!

il CRVM, a pochi giorni dal “REFERENDUM FUSIONE COMUNI”, invita i cittadini dei Comuni di Barchi, Orciano, Piagge e San Giorgio di Pesaro e i cittadini di Montemaggiore, Saltara e Serrungarina a votare “SI ALLE FUSIONI COMUNI” dando così vita a due NUOVI COMUNI in data 1-1-2017, ovvero “TERRE ROVERESCHE” e “COLLI AL METAURO”; premesso che “L’UNIONE ROVERESCA” (Barchi, Orciano, Piagge e San Giorgio) ha avuto nel tempo COESIONE D’INTENTI senza individualismi e scelte che potevano mettere a repentaglio una possibile visione di creazione di un UNICO COMUNE, in quella della “UNIONE VALMETAURO” si è assistito ad un INDIVIDUALISMO degno di un “CAMPANILISMO” di antica memoria, senza rendersi conto di produrre “COSTI GESTIONALI” diversificati e scaricati sui cittadini dei singoli Comuni di cui il più eclatante, è la METOLOGIA RACCOLTA RIFIUTI in atto in quel di Montemaggiore che si è “DISTINTA IN PEGGIO” per servizio offerto e risultati ottenuti, ovvero ULTIMO NELL’UNIONE; comunque, alla luce dei fatti, per votare “SI” le ragioni si possono, in modo stringato, indicare nelle seguenti: – - – RISPARMI COSTO SINDACI, RIORDINO DIPENDENTI E SPESE GENERALI (un esempio pratico, un solo SINDACO RETRIBUITO invece dei “quattro” e dei “tre” per un risparmio calcolabile in DECINE DI MIGLIAIA DI EURO ANNUO per i due “nuovi Comuni”); SERVIZI UNIFICATI AL MEGLIO A 360°, ovvero come unificazione tariffe servizi e tasse di vario genere; TRASFERIMENTI DI CONTRIBUTI STATALI per 10 anni; NUOVO COMUNE CON PIU’ PESO POLITICO E ISTITUZIONALE invece degli attuali relegati a un ruolo poco edificante in tale logica; MENO BUROCRAZIA DECISIONALE per un unico vasto territorio; – - – PER CONTRO e per dovere di cronaca, i sostenitori del “NO FUSIONE COMUNI” indicano solo OSSERVAZIONI più o meno valide al progetto “FUSIONI” elencando una serie di CRITICITA’ , ma SENZA DARE RISPOSTE CONCRETE in alternativa al “SI FUSIONI”, ovvero come pensare di “continuare a vivere” in un Comune che di certo NON BRILLA per servizi offerti (TPL, STRADE, UFFICI PUBBLICI, ECC…) dato che i FONDI STATALI GIRATI al Comune sono sempre meno, ovvero MEGLIO LA “FUSIONE COMUNI” CHE L’OBLIO!!; in fede, il CRVM